Il derby ha la caratteristica di regalare sempre sensazioni particolari perché il derby è una partita il cui valore intrinseco va ben oltre gli equilibri della classifica, è un momento da vivere intensamente e poi in caso di vittoria si vuole assaporare a lungo la gioia che ne deriva e in caso di sconfitta il tentativo è quello di dimenticarla il prima possibile e pensare al derby che verrà. Questo vale per tutti i derby del mondo, da quello storico in Argentina tra Boca Juniors e River Plate passando dal derby di Madrid tra il più blasonato Real ed i colchoneros dell’Atletico mentre in Scozia le tifoserie di Rangers e Celtic, le due città di Glasgow, non sono divise soltanto da rivalità sportiva ma anche da profondi contrasti religiosi, politici, culturali e storici. In Italia abbiamo il derby della Madonnina tra Milan e Inter, quello capitolino tra la Roma e la Lazio, il derby genovese della Lanterna tra Genoa e Sampdoria che mette di fronte non soltanto due squadre e due tifoserie ma oppone anche storie diverse tra chi vive nel capoluogo ligure con sfumature differenti anche dal punto di vista antropologico. Infine il derby della Molte tra la Juventus ed il Torino che negli ultimi anni ha perso una parte del fascino per la disparità di valori tra i due club.
Noi nel nostro piccolo abbiamo il derby del Fiora tra l’Aurora Pitigliano ed il Manciano che ovviamente ha dimensioni molto più piccole rispetto a quelli che abbiamo citato ma che a livello di passionalità e coinvolgimento emotivo non ha nulla da invidiare a realtà molto diverse e più grandi. Pitigliano e Manciano hanno una lunga rivalità in tutti i campi, una rivalità che è stata importante nel corso degli anni per avere la spinta a migliorarsi reciprocamente e che nel momento del bisogno ha saputo anche trasformarsi in sinergia per difendere interessi comuni legati al territorio delle colline del Fiora. In ambito calcistico il cammino è stato analogo, i colori gialloblù dell’Aurora Pitigliano e le maglie biancorosse del Manciano sono sempre state rivali ma hanno anche saputo collaborare in ambito giovanile. Una rivalità che ha prodotto derby epici, tribune gremite e storie e aneddoti indimenticabili. Con il passare del tempo la rivalità è rimasta immutata ed è cresciuto il rispetto reciproco, lo abbiamo potuto appurare anche nel corso di questa stagione calcistica in cui gli obiettivi delle due squadre erano ben differenti. Il Manciano ha lottato per i primissimi posto della classifica, l’Aurora Pitigliano ha fatto la scelta di puntare sui giovani del posto e l’obiettivo è la permanenza in seconda categoria. Nella partita di andata giocata allo stadio Niccolai la diversità del valore tecnico delle due squadre è emerso in maniera lampante con la vittoria del Manciano in modo netto per 4 a 0. Nella gara di ritorno disputata allo stadio Vignagrande l’Aurora Pitigliano ha sovvertito il pronostico imponendosi per 2 a 0 di fronte a una cornice di pubblico delle grandi occasioni. Una vittoria che ha galvanizzato i tifosi dell’Aurora Pitigliano che per l’occasione hanno pranzato tutti insieme allo stadio. I tifosi organizzati che si sono dati l’appellativo di curva La Ferrata hanno scritto sui social un post dove non a caso definiscono questo derby come “una partita da incorniciare, una partita da ricordare per le tante emozioni, la grinta ed il cuore messo in mostra”. Viene sottolineato il fatto che la squadra è composta esclusivamente da giovani di Pitigliano e per loro i tifosi non esigono niente di particolare ed apprezzano ciò che hanno dimostrato di possedere: passione e orgoglio. Un risultato ottenuto con un fair play reciproco riassunto perfettamente dall’allenatore dell’Aurora Pitigliano Vittorio Gaggi che ha parole al miele per il suo omologo del Manciano Alessandro Renaioli: “voglio fare i complimenti al Manciano ed all’allenatore Alessandro Renaioli per la sportività dimostrata in ogni contesto della partita. Ribadisco un concetto, a saper vincere sono bravi tutti ma lo stile con cui si perde è una qualità che hanno soltanto i migliori ed Alessandro Renaioli è nella categoria dei migliori”. E’ questo il calcio che ci piace, è questo lo spirito con cui si devono giocare i derby, ed è per questo motivo che diciamo con convinzione evviva il derby del Fiora, un derby che è di stimolo positivo per tutti, in cui vincere è importante ma giocarlo lo è ancora di più.
