I libri Effigi su Manciano, Pitigliano, Sorano.

Il Caseificio di Sorano a fianco degli allevatori: “Serve un cambio di prospettiva”

Il Caseificio Cooperativo di Sorano interviene nel dibattito aperto in questi giorni sulle difficoltà che il mondo agricolo e zootecnico sta vivendo, raccogliendo e condividendo le preoccupazioni espresse da molti allevatori del territorio. «Le parole di chi lavora ogni giorno sul campo – dichiara il presidente del Caseificio di Sorano Luciano Nucci – non nascono da polemiche sterili, ma da un’esperienza concreta fatta di sacrifici, impegno e amore per la terra. Sono considerazioni lucide, che come cooperativa non possiamo che condividere». Il Caseificio di Sorano affonda le proprie radici in una storia comune fatta di famiglie, pastori e allevatori che, generazione dopo generazione, hanno costruito un modello basato sulla qualità, sul rispetto degli animali e sulla tutela del territorio. «Oggi – prosegue il presidente – assistiamo con crescente preoccupazione a un sistema che sembra riconoscere valore solo al profitto immediato, ignorando completamente il peso culturale, sociale e umano del nostro lavoro. Il lavoro agricolo non è soltanto un’attività economica: è dignità, identità e presidio del territorio. Quando tutto questo viene trascurato, non si tradiscono solo gli allevatori, ma un intero modo di vivere».
Secondo il Caseificio, il rischio più grande è quello di un progressivo abbandono dell’allevamento tradizionale, con conseguenze profonde anche per le cooperative agricole. «Senza una base sociale forte – sottolinea il presidente – una cooperativa non può esistere. La perdita di allevatori significa perdita di identità, di territorialità e, alla lunga, di prodotti».
Il Caseificio di Sorano lancia quindi un appello a chi ha responsabilità decisionali. «Chiediamo un cambio di prospettiva – conclude il presidente –: qualità, salute delle persone, benessere animale e rispetto del territorio devono tornare al centro delle politiche agricole. Non possiamo continuare a piegarci esclusivamente alle logiche del mercato. Da parte nostra continueremo a impegnarci con la stessa passione di sempre, convinti che solo facendo sistema e restando uniti si possa ancora costruire un futuro per l’agricoltura di queste terre».

Unipol Sai Assicurazioni
La Mandragola
Parafarmacia
Podere Bello
CasaUstoma
Monica Lavazza
Locanda del Pozzo Antico
Kaloroil
Fabio Foschetti