Un fuoriclasse delle terre del tufo, il San Lorenzo 2014,

23755736_10212725474523112_7219469699569789402_nQuattro e Cinque, due numeri sinonimo di eccellenza che rappresentano e rappresenteranno l’azienda Sassotondo almeno per la prossima stagione  vitivinicola. Oltre alla corona, massimo riconoscimento della guida Vinibuoni d’Italia edita da touring club, Quattro sono le  “Viti” ottenute dal “San Lorenzo 2014” nella guida “Vitae” 2018 prodotta dall’AIS (Associazione Italiana Sommelier) e Cinque sono invece i “Grappoli” ottenuti nella guida Bibenda della FIS (Fondazione Italiana Sommelier), Bibbia per ogni amante del vino e della ristorazione che ha premiato sempre lo stesso San Lorenzo 2014. In questi anni i riconoscimenti per questa etichetta si sono moltiplicati, ma andiamolo a conoscere un pò meglio questo Ciliegiolo in purezza della DOC Maremma Toscana. Questo vino è il cru aziendale prodotto solo con uva ciliegiolo dall’omonima vigna, piantata negli anni ’60, situata proprio di fronte alla spettacolare rupe tufacea su cui sorge Pitigliano. Il ciliegiolo storico vitigno della maremma toscana è stato riscoperto e valorizzato dall’azienda sassotondo e da pochissimi altri fino a portarlo con il san lorenzo ai vertici della produzione nazionale. Il San Lorenzo matura per ventiquattro mesi in botti di rovere di slavonia da 1000 lt e affina per 12/18 mesi in bottiglia nelle cantine scavate nel tufo vulcanico di pitigliano. Perfetto con fagiano alle castagne, piccione in tre cotture, cinghiale in dolce forte o infine con il classico peposo. Soltanto tremila bottiglie prodotte.

Di seguito la descrizione del San Lorenzo 2014 nella guida Vitae 2018:
“Rubino intenso e luminoso. Proposta olfattiva ampia, che varia da sentori di mora e ciliegia scura, caramelle alla menta e angostura, a ricordi di bastoncino di liquirizia, peonia, chiodi di garofano e pepe nero.  Si aggiungono delicati sbuffi minerali e spunti boisè.Sorso avvolgente, dinamico nella progressione tannica, ben integrata nell’alcol e compendiata dall’elegante freschezza. Si concedono di nuovo molte delle impressioni percepite all’olfatto, in un vortice entusiasmante di sensazioni che si dilatano nella lunga persistenza.”

SASSO01_11_0750_1024x1024Quindi la descrizione del San Lorenzo 2014 nella guida Bibenda 2018:
“Il millesimo freddo e piovoso ne avrà forse ridimensionato la potenza, ma non scalfisce l’aristocratico profilo di questo fuoriclasse, da storico cru di oltre mezzo secolo, prospiciente la rupe tufacea di Pitigliano. Pigmento rubino profondo ed estratto sembrano meno copiosi, e meno esuberante del solito si rivela l’incipit olfattivo, che richiede paziente aerazione prima di aprire, con bell’effetto di studiata eleganza, a viola di bosco, iris, lavanda, confettura di visciole, more, ribes nero, pepe, chiodo di garofano, alloro, ginepro, tocco minerale di grafite e misurato boisé. Speculare la parabola gustativa, ove a dare la spinta non è tanto il vigore alcolico, quanto la formidabile spalla acida, in sinergia con tannini finemente cesellati. Più pronto del consueto, senza nulla togliere a un indubbio potenziale evolutivo. Perfetto con il Cinghiale arrosto come lo prepara Domenico Pichini del Tufo Allegro di Pitigliano.”

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