Tonino Carotone sul palco di A Tutta Birra

E’ un mondo difficile e vita intensa, felicità a momenti e un futuro incerto, è nostra piccola vita, è nostro grande cuore.   Tonino Carotone, Me cago en el amor.

WhatsApp Image 2017-09-12 at 10.13.11Anche quest’anno i ragazzi di A Tutta Birra, la festa più grande nel comune di Sorano, che da 30 anni si svolge a San Quirico, sono riusciti nell’impresa, offrire un programma artistico di tutto rispetto e ad ingresso gratuito. Sabato 5 agosto i ragazzi hanno ingaggiato per la seconda volta Stefano “Cisco” Bellotti, ex cantante dei Modena City Ramblers, da anni impegnato nella sua carriera solista. Ma con Cisco la serata era solo all’inizio, in quanto sono stati gli Iron Mais ad alzare il ritmo con il loro rock agricolo, che ha trascinato il pubblico a tutta potenza. Tuttavia ci sembra ancor più doveroso ricordare la serata di domenica 6 agosto, quando sul palco di A Tutta Birra sono saliti i Motxila 21 – Asociación Síndrome de Down de Navarra, un progetto creato col cuore, proposto a San Quirico come unica data italiana. Ad arricchire la serata uno special guest d’eccezione, il grande Tonino Carotone, artista internazionale che ha collaborato con tanti big. Per esibirsi in pubblico, prende il cognome d’arte da un suo mito, il napoletano Renato Carosone, e ispira il suo look da Fred Buscaglione. Dopo il disco d’oro con l’album “Me cago en el amor” ha avuto collaborazioni con artisti del livello di Manu Chao, Eugene Hùtz (Gogol Bordello), Erriquez (Bandabardò) e molti altri. Abbiamo cercato di rivolgere al maestro una piccola intervista “alcolica”, considerato che quella sera ha molto apprezzato i vini locali.

Salve maestro, che emozioni hai provato cantando sul palco col progetto Motxila 21?
E’ stata una bella esperienza, è un progetto della mia terra, la Navarra, sono ragazzi coraggiosi, e sono contento che anche in Italia siate riusciti a sentirli.

Dopo tanti anni di carriera ancora trovi la forza di reinventarti, collaborare, scrivere nuovi canzoni, cos’è che ti da quest’entusiasmo?
Penso che un’artista prima di tutto deve avere paura, paura di non rimanere mai fermo, di annoiarsi, e in tutto questo deve sempre andare avanti.

Qual è la tua canzone italiana preferita?
Penso sia sempre “Azzurro” di Paolo Conte. E anche “Storia d’amore” di Celentano, di cui ho anche fatto una cover, due artisti che mi hanno molto influenzato.

Ora che sei un artista internazionale e hai avuto negli anni un grande successo, trovi sia ancora un mondo difficile?  È sempre un mondo difficile, per la maggior parte di noi. È facile per qualcuno, forse, ma sono davvero pochi!

Speriamo che questo evento continui a vivere e a coinvolgere tutta la comunità di San Quirico, da sempre molto coesa. Una ulteriore nota di merito ai ragazzi di A Tutta Birra è stata la volontà nella giornata di domenica di invitare con i propri stand due Onlus locali: la Associazione Onlus Orchidea di Acquapendente, e la Onlus Familia di Sorano.

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