Terre di tufo e borghi da fiaba…e sotto un labirinto

Schermata 2018-11-30 alle 16.04.03C’è un taglio netto che divide la Toscana dall’alto Lazio che è nel verde, dall’alto, del bosco del Lamone, dentro scorre quel fiume serpentino e franco che è il Fiora e che gli acquedotti non riescono a seccare. Come se l’acqua, quando ce n’è bisogno, sgorgasse dalle profondità della terra, spesso calda, come sappiamo bene. Una terra di tufo, come tagliato dalle mutazioni geologiche e poi dagli uomini che lo hanno abitato, ocra, come il colore del cotto, dei vasi che affiorano nei butti.
E verde come le macchie da cinghiali, di rovi e olivi, di elci e querce secolari. Come un pianoro ondulato e ferito, che scende dai monti Castell’Azzara e incrocia la via del mare. Grotte e cantine, città sprofondate nel verde e sotto il grande labirinto etrusco, un Olimpo rovesciato che scende nelle viscere del mondo le cui voci si avvertono nei venti intrigati di Maremma. Voci e suoni arcaici che accompagnano la vita e il cammino dei turisti, sempre cogli occhi sgranati di fronte ai nostri borghi aggrappati al tufo, circondati da selve misteriose. Poi, oltre l’immagine infera, i borghi si accendono all’imbrunire di mille luci, di sapori, del vino che ribolle nelle botti in attesa della notte, della staffetta degli equinozi e diventano, i nostri borghi incantati, presepi viventi distesi sul mu- schio e sul tufo. Bellissimi come nessun altro…

Mario Papalini 

 

Le chicche del borgo
Locanda del Pozzo Antico
Maremmama'
Lombardelli Arredamenti
Bar Il Golosone
Pelletteria Grifoni
Unipol Sai Assicurazioni
Tisi Fotografia
Guide turistiche-ambientali Sorano