Laurus Nobilis L-Alloro

MG_6833L’alloro è una pianta aromatica e officinale appartenente alla famiglia delle Lauracee, sempreverde.  Si presenta, poiché spesso sottoposto a potatura, in forma di arbusto di varie dimensioni ma è un vero e proprio albero alto fino a 10 metri. Il legno della pianta è aromatico ed emana il tipico profumo delle foglie. Le foglie, ovate, sono verde scuro, coriacee, lucide nella pagina superiore e opache in quella inferiore, sono inoltre molto profumate. I fiori sono di colore giallo chiaro, compaiono a primavera, generalmente in marzo-aprile. I frutti sono drupe nere e lucide (quando mature) maturano a ottobre-novembre. Diffuso lungo le zone costiere settentrionali del Mar Mediterraneo, dalla Spagna alla Grecia e nell’Asia Minore. In Italia cresce spontaneamente nelle zone centro-meridionali e lungo le coste, mentre nelle regioni settentrionali è coltivato.

Principi Attivi:Le foglie di alloro sono ricche di principi attivi. Tra le sostanze volatili troviamo eugenolo e limonene, dalle proprietà antisettiche, antiossidanti, digestive. Tra i minerali, contiene potassio, rame, calcio, manganese, ferro, selenio, zinco e magnesio. Sono inoltre una buona fonte di vitamine: contengono acido folico, vitamina A, che preserva la salute degli occhi, della pelle e delle mucose, vitamine del gruppo B, utili per il metabolismo e vitamina C, che è uno dei più potenti antiossidanti naturali in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, stimolare il sistema immunitario favorendo la guarigione delle ferite.

Proprietà:L’alloro ha diverse proprietà: antiossidanti, digestive, astringenti, diuretiche, stimola l’appetito, espettorante e repellente contro gli insetti.  Utile in caso di: problemi digestivi, flautolenza, scarso appetito, dolori mestruali, contratture muscolari, dolori muscolari, influenza o raffreddore, bronchite, stanchezza, nervosismo, alitosi, infiammazione del cavo orale.

MG_6834Usi: Infuso, decotto e oleolito.
Tosse e bronchite. Contro bronchite o altri sintomi dovuti agli sbalzi di temperatura o all’influenza è adatto l’infuso di alloro, che si prepara ponendo 3 foglie di alloro in una tazza  d’acqua bollente. Si lascia riposare per qualche minuto per poi filtrare e bere.
Digestione difficile e coliche. Per aiutare la digestione e favorire l’eliminazione dei gas intestinali, alleviando i dolori di stomaco o causati dalle coliche, è adatto il decotto di alloro per uso interno, ottimo da sorseggiare dopo cena. Si prepara immergendo in 200ml acqua fredda 5gr di foglie di alloro e portando poi ad ebollizione per 5 minuti. Si possono aggiungere dei pezzettini di scorza di agrume (arancia, mandarino o limone) continuando a cuocere per qualche altro minuto e lasciando quindi a riposare per una decina di minuti. Dolcificare a piacere con miele.
Pelle arrossata e gambe pesanti. Per dare sollievo a piedi e gambe pesanti o in caso di dermatite, il decotto di alloro per uso esterno aiuta grazie alla sue proprietà rinfrescanti. Si ottiene seguendo le indicazioni precedenti senza dolcificare né aggiungere la scorza di agrumi.
Dolori muscolari e articolari, cefalea. Con le bacche di alloro è possibile fare un oleolito dall’azione distensiva e antidolorifica, perfetto da applicare localmente, sulla cute, con un massaggio, sia sulle articolazioni che hanno subito traumi o per curare dolori reumatici o muscolari e in presenza di ematomi, sia sulle tempie contro il mal di testa.
Come fare l’oleolito di alloro. Si realizza a partire dalle bacche (per uso esterno) o dalle foglie (per uso alimentare o esterno). Il quantitativo di foglie di alloro indicato per 250 ml di olio è di 4-6 a seconda dei gusti, queste vanno prima lavate  fatte asciugare e poi messe intere, o sminuzzate  se si vuole ottenere un sapore più deciso, in un contenitore insieme a l’olio e lasciate macerare per almeno 15 giorni agitando ogni tanto (più adatto per uso alimentare). Se volete provare l’olio di alloro a partire dalle bacche, è necessario farle seccare un paio di mesi in una cesta, girandole di tanto in tano, poi bisogna polverizzarle con l’utilizzo di un mortaio. Una volta fatto questo, lasciate a macerare 50 grammi di polvere di bacche di alloro in 250 ml di olio di oliva per circa un mese agitando il contenitore di tanto in tanto. Si può poi filtrare e utilizzare per massaggi sulla schiena, sulle gambe o sul petto in caso di raffreddore e tosse. E’ inoltre ottimo da applicare sui capelli, prima dello shampoo e lasciando in posa venti minuti, per renderli più forti e lucenti; oltre che sulla cute per tenere lontane le zanzare.  Con l’olio di alloro si fa anche il rinomato sapone di Aleppo (lenitivo e antibatterico).
Ottimo per aromatizzare carni e pesci, come rimedio casalingo per allontanare le tarme dagli armadi, trattato con alcool si ricava un liquore dalle proprietà digestive, stimolanti, antisettiche ed è utile contro tosse e bronchite.

Storia
Nella mitologia greco-romana l’alloro era una pianta sacra e simboleggiava la sapienza e la gloria: una corona di alloro cingeva la fronte dei vincitori nei Giochi pitici o Delfici e costituiva il massimo onore per un poeta che diveniva un poeta laureato. Da qui l’accezione figurativa di simbolo della vittoria, della fama, del trionfo e dell’onore. Inoltre questa pianta era sacra ad Apollo poiché Dafne, la ninfa di cui il dio si invaghì, chiese che fosse eliminata la causa dell’invaghimento di Apollo nei suoi confronti, e dunque le fu tolto l’aspetto umano venendo trasformata in Alloro. Apollo a quel punto mise la pianta di Alloro nel suo giardino e giurò di portarne sul suo capo in forma di corone per sempre, e disse che allo stesso modo facessero i Romani durante le sfilate in Campidoglio. Sarebbe stato proprio Apollo, infatti, a rendere questo albero sempreverde. In Italia è tradizione far indossare una corona d’alloro a tutti i neolaureati.

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