Elicriso Helichrysum Italicum

Semprevivo, Perpetuino, Zolfino

ElicrisoL’Elicriso è una pianta perenne a cespuglio, molto ramificata, alta circa 40-50 centimetri. Le foglie sono lunghe 3-4 cm, i fiori sono raccolti in corimbi di 10-15 capolini di color giallo dorato. Si trova in tutto il bacino mediterraneo. In Italia si sviluppa particolarmente al centro e al sud, sull’Appennino, sulle isole e lungo le coste, rientrando verso terreni rocciosi.

Periodo di raccolta: luglio-agosto
Parti utilizzate: foglie e fiori

Il suo nome significa “Sole D’oro”, il colore dei suoi fiori ricorda il giallo oro e sembrano non appassire mai (da qui il nome popolare seprevivo) e per questo era usato dai Greci e dai Romani per adornare le statue degli dei. L’elicriso ha avuto un lungo periodo di eclisse dal mondo della ricerca, nonostante diversi testi testimonino che fin dall’antichità abbia avuto ampio impiego terapeutico. Oggi alle conoscenze antiche si sommano quelle moderne e si stanno valorizzando le sue attività terapeutiche. Vediamo insieme le sue proprietà. L’Elicriso svolge un’importante attività antinfiammatoria, antistaminica, antisettica, astringente, analgesica e antiedemigena. Per via interna ha largo impiego sull’apparato respiratorio, utile in caso di bronchite, tosse e asma, raffreddori da fieno e reazioni allergiche. In caso di catarri ha un’azione fluidificante ed espettorante, sfiamma le mucose e lenisce in caso di allergie. In caso di affezioni delle vie aree ( tosse, asma, raffreddore, bronchite..), sia di tipo allergico sia batterico, è utile assumere un infuso di fiori di elicriso. Mettere un cucchiaio di fiori secchi in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare e berne 4 tazze al giorno. L’infuso freddo può essere usato come collutorio in caso di afte, gengiviti, piorrea, e infiammazioni della bocca. Per via esterna agisce positivamente sui tessuti cutanei in caso di eritemi, anche solari, eczemi, dermatosi, psoriasi, herpes, piaghe e ferite, ustioni e geloni. Fare un decotto con un cucchiaio di fiori messi in una tazza di acqua fredda, portare a bollore per dieci minuti, filtrare e fare degli impacchi o spugnature sulle zone interessate. In caso di problemi cutanei è possibile applicare l’oleolito di elicriso attraverso un breve e leggero massaggio nelle aree colpite.
Grazie all’azione astringente, analgesica e tonificante delle pareti venose è particolarmente indicata l’applicazione dell’oleolito in caso di emorroidi, reumatismi, artrite e varici. Fare le applicazioni più volte al giorno. Per risolvere le emorroidi non è sufficiente applicare dell’oleolito, ma serve un’azione ad ampio spettro, dove viene sicuramente coinvolto l’intestino, per cui è molto importante avere delle evacuazioni regolari con feci morbide. Un’alimentazione ricca di frutta e verdura, l’assunzione di liquidi ed evitare alcolici e caffè sono fondamentali per ottenere i migliori risultati.
Anche l’olio essenziale, molto pregiato, se diluito in olio vegetale (mandorle, oliva, girasole) può essere usato per i problemi dei tessuti cutanei descritti sopra.
Tra le diverse composizioni fitoterapiche troviamo anche la tintura madre, da assumere per problemi delle vie respiratorie e degli occhi (congiuntiviti, blefariti): 50 gocce in mezzo bicchiere d’acqua tre volte al giorno. In cosmetica l’elicriso viene usato nella formulazione di creme e sieri per pelli mature, previene e cura rughe e smagliature.
Controindicazioni: Non sono noti effetti collaterali o interazioni con altri farmaci. Può causare allergie solo in persone con ipersensibilità verso la pianta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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