Carlo Benocci

Carlo Benocci

Carlo Benocci

Nato a Sorano il 30 agosto del 1922 da una famiglia di braccianti, iniziò la sua formazione culturale studiando per due anni nel seminario vescovile di Pitigliano dal quale uscì nel 1936. Tornò a vivere a Sorano in seno alla sua famiglia e dopo qualche anno fu assunto al lavoro come impiegato presso l’esattoria comunale.

Di carattere ribelle mal sopportava la dittatura fascista e le sue manifestazioni e perciò divenne antifascista sin dagli anni giovanili, aiutato in questo percorso anche dal padre Nello che era iscritto al Partito comunista d’Italia sin dal 1921. Con questo spirito fu chiamato alle armi a guerra iniziata, a Pinerolo, dove era di stanza con il grado di sergente carrista.

L’8 settembre, in conseguenza dell’armistizio, fu catturato dai tedeschi a Torino mentre cercava di tornare a Sorano. Visse 2 anni nel campo di concentramento di Buchenwald, in Germania, in contatto con migliaia di persone di nazionalità diversa. Attraverso il rapporto quotidiano con “quella gente, che pur stando fra la morte e la vita aveva il coraggio di resistere e di tenere alta la testa, apprese ad amare e ad apprezzare gli uomini e ad avere fiducia in loro”. Tornato in Italia nel settembre del 1945, s’iscrisse al P.C.I. e lavorò a Grosseto nella Federazione del partito dove svolse per diverso tempo il corrispondente per l’”Unità”. Morì prematuramente nel capoluogo maremmano il 10 agosto del 1950. La drammatica esperienza in Germania è testimoniata in alcune poesie della sua raccolta “E l’uomo può parlare”, pubblicata a Grosseto nel 1948.

 

POESIA: RICHARD NON RITORNA

Richard non torna
Un’ora che aspettiamo
gli occhi nel fiume
grosso di pioggia e morti di stasera
Richard ha cercato la morte

Richard in piedi mentre si dormiva
con la testa piegata nel soffitto
parlava di casa

Con un valzer di Strauss i mitraglieri
l’hanno lasciato freddo sulla riva

Franco Dominici

  1. Dominici, Il Comune di Sorano nella guerra di liberazione. Settembre 1943-giugno 1944, Arcidosso, Effigi 2013.
  2. Benocci, E l’uomo può parlare, Grosseto, Ed. La Chimera, 1948.