Amamelide, Hamamelis virginiana L. “Nocciolo della Strega”

autumnL’ Amamelide fa parte della famiglia delle Hamamelidaceae, ed è un piccolo albero deciduo alto fino a 7 metri. Il suo habitat è il bosco secco o umido, con terreno fertile e lungo le rive rocciose dei corsi d’acqua.Fiorisce da settembre a novembre, i suoi fiori hanno petali a corolla gialli e color vinaccia.
Impieghi terapeutici. Ricca di tannini e flavonoidi, ha proprietà astringenti e antiemorragiche, agisce in particolare sul sistema cardio circolatorio. Ha proprietà antisettiche e antiinfiammatoria, indicata per uso topico. Le foglie e la corteccia di amamelide contengono tannini solubili, principi attivi che possiedono un particolare tropismo nei confronti delle membrane cellulari e delle pareti vascolari, esplicando un’azione vasoprotettrice, utile nelle vasculopatie; e un’azione riepitelizzante, da sfruttare in presenza di dermatiti di tipo allergico.  Inoltre la presenza di flavonoidi e di composti triterpenici contribuisce al tono muscolare delle pareti venose, compromesse nel corso delle infiammazioni. Per questo motivo l’amamelide è considerata un rimedio efficace nel trattamento dei disturbi del sistema circolatorio, come flebiti, varici ed emorroidi, fragilità capillare, capillari dilatati, tendenza alla formazione di lividi, cellulite, dove sia necessaria un’azione astringente (in caso di diarrea). L’amamelide possiede anche proprietà antiemorragiche da utilizzare in caso di metrorragie e nei dolori mestruali con flusso ematico abbondante.

Modalità d’assunzione. La pianta è utilizzata sia per uso interno sotto forma di infusi, estratti idroalcolici (tintura madre), fluidi, molli o secchi; e in uso esterno, in cosmesi, per preparare acque distillate, colliri, dopobarba lenitivi, tonici decongestionanti per la pelle delicata dei bambini, per le pelli con couperose, per lenire gli eritemi solari, per l’arrossamento della pelle del volto, in caso di acne, rosacea, e per creme contro la cellulite. L’Acqua distillata di Hamamelis è una preparazione cosmetica utile nelle infiammazioni della bocca, delle gengive, e per l’arrossamento degli occhi con iperemia, come ad esempio nella congiuntivite allergica.

Hamamelis JelenaUso interno:
Infuso: 1 cucchiaio foglie di amamelide, 1 tazza d’acqua  Versare la pianta nell’acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berne 2 tazze al giorno lontano dai pasti, oppure usarlo per fare gargarismi in caso di afte, gengiviti, infiammazioni della bocca.
Tintura madre di amamelide: 40 gocce in mezzo bicchiere d’acqua, da bere 2 volte al giorno, lontano dai pasti.
Decotto di corteccia tritata grossolanamente e lasciata in infusione nell’acqua bollente per 10 minuti e poi filtrata.

Controindicazioni. In caso di dosaggi eccessivi per via interna, l’amamelide può causare danni alla mucosa gastrica e stipsi. Controindicata nelle epatopatie.

Curiosità. Gli Indiani d’America la utilizzavano per le sue proprietà cicatrizzanti e gli attribuivano anche uno straordinario potere magico al punto di considerarlo uno “strumento di lavoro” degli sciamani, durante le loro pratiche rituali e propiziatorie.

 

 

 

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