Agricoltura e piante officinali in Maremma

distillatore aia del tufoLa Maremma dal mare alla montagna negli ultimi 10 anni eccelle sempre più nel settore delle piante officinali. Con l’introduzione di tali colture all’interno dei Piani di Sviluppo Rurali sono nate sempre più aziende che coltivano piante aromatiche perenni. Lavanda, Rosmarino, Elicriso, Salvia, Timo, Menta. Un settore in continuo sviluppo che sta trovando sempre più mercato italiano e estero sotto forma di materia prima o come prodotto finito. I vantaggi di tali culture sono molteplici. Molte di loro sono piante perenni, il che significa che una volta impiantate non richiedono più lavorazioni pesanti sui terreni, inoltre sono adatte anche nei terreni in pendenza. Non necessitano di  acqua e di trattamenti chimici antiparassitari, essendo loro stesse antiparassitarie   per natura. Altro vantaggio importante è che sprigionando intensi profumi aromatici non aggradano agli animali selvatici, come cinghiali, caprioli e istrici. Il loro utilizzo spazia dalla vendita di pianta fresca alle erboristerie o alle imprese produttrici di liquori. Altro impiego è la vendita di pianta essiccata come taglio da spezia o da tisana. Nel comune di Pitigliano da anni è presente Qualiterbe, l’erboristeria che rappresenta un’eccellenza nel settore nazionale e che produce integratori, creme, saponi e preparati erboristici di prima qualità.  Nel territorio di Sorano vi è un impianto di distillazione di piante aromatiche per la produzione di Oli Essenziali.  Il Bio Agriturismo Aia del Tufo ha attivato da diversi anni un laboratorio di distillazione conto terzi che trasforma le piante aromatiche con alambicchi che riescono a trasformare da 20 a 200 chili di pianta fresca in oli essenziali. Il vantaggio è che questo servizio raggiunge non solo il settore professionale, ma anche il privato che intenda distillare le piante che ha in giardino. In Italia ci sono sempre più laboratori cosmetici artigianali che necessitano di officinali  e che nella propria filiera prediligono piante biologiche e provenienti dal territorio nazionale. La strada da seguire è certamente la qualità, prediligendo la coltivazione biologica. Molto importante è la scelta della varietà di una tipologia di pianta. La Lavanda ad è esempio ne conta di numerose, e la scelta dipenderà dagli obiettivi prefissati. L’olio essenziale di lavanda Officinale, vera, Angustifolia è il più versatile e pregiato dal punto di vista terapeutico. La varietà di lavanda ibrida o anche chiamato Lavandino grazie ai suoi alti cespugli è invece più indicata per adornare giardini. Quest’ultima ha una resa di olio pari al doppio della Lavanda Vera, ma più che in Aromaterapia trova largo uso nel settore dei saponi vegetali.

Salvia Sclarea

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